E’ la zuppa per eccellenza del Maghreb. Piena di aromi e sapori. Insieme al cuscus sono i due piatti più famosi della cucina maghrebina, poco noti invece nel Medio Oriente. La harira è la” zuppa del Ramadam”. Tutti i fedeli rompono il digiuno ogni giorno all’ora del tramonto con questa zuppa e il profumo permea le strade ben prima del tramonto. Invece nel Medio Oriente sono il profumo dell’acqua di rose e dei fiori d’arancio che si mettono in tutti i dolci tipici, in particolare il quatayif, a impregnare piacevolmente l’aria. La base dell’harira marrakheshiya o classica sono ceci, lenticchie e carne cui si aggiungono diverse verdure e spezie. Ogni cuoco gli dà poi la sua impronta personale

Ingredienti

  • 100g di ceci La Riserva del Re
  • 100g di lenticchie La Riserva del Re
  • 300g di polpa di agnello e agnello e vitello a pezzettini più qualche osso
  • 1 cipolla
  • 500g di pomodori
  • 1 pizzico di zafferano
  • 1 pizzico di cannella e zenzero
  • 100g di prezzemolo tritato
  • 20g di coriandolo fresco tritato
  • peperoncino
  • 2 cucchiai di farina
  • olio extravergine di oliva
  • sale e pepe q.b.

Procedimento

Scaldate l’acqua in una pentola in cui avrete messo la carne, le ossa, le lenticchie, la cipolla, il pepe e lo zafferano. Coprire e lascia cuocere a fuoco medio. Giunta a bollore, aggiungere una presa di sale e continuare la cottura a fuoco basso.

Nel frattempo sbucciare i pomodori spezzettarli con le mani e soffriggerli con un po’ d’olio per 10 minuti a fuoco lento aggiunger poi alla carne e cuocere ancora per mezz’ora circa.

Infine diluire bene la farina con un bicchiere di acqua fredda e versarla nella pentola quando le lenticchie e la carne sono già cotte.

A questo punto aggiungere un’altra presa di sale, il coriandolo, il prezzemolo e la cannella e lo zenzero. Continuare la cottura per altri 10 minuti, rimestando di tanto in tanto, poi scoperchiare e girare continuamente per circa 5 minuti fino ad ottenere una consistenza né troppo densa né troppo liquida. Servire calda.

Nota

La stessa ricetta può realizzarsi in versione vegetariana senza l’aggiunta di carne e arricchita da riso cotto a parte e servito a base della zuppa di consistenza piuttosto densa

La cura, la salvaguardia del campo, la scelta del seme, mescolando anche varietà diverse della stessa specie, la scelta delle operazioni colturali idonee ad ottenere il prodotto migliore possibile diventano necessari per amarci e per mantenere la casa in cui viviamo...è questa la filosofia dietro i prodotti de La Riserva del Re

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